Milik, mancino da record: come lui nessuno in Serie A da fuori area

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Quando in mezzo c'è una prima volta, si può dire che quella partita resterà memorabile. Nella testa. Anche se si tratta di un Chievo-Napoli qualunque, anche non troppo importante ai fini della classifica. Koulibaly, invece, la ricorderà, almeno per un po', fin quando altri traguardi non lasceranno sfiorire quelli precedenti nella memoria. La firma sulla vittoria del Napoli al Bentegodi è tutta di un difensore, Kalidou, che ultimamente stava facendo storcere il naso per qualche prova negativa. Ma lui ha deciso di rispondere andando oltre le solite mansioni da baluardo difensivo, superare se stesso. Ha capito che era arrivato il momento di dare di più e sbloccarsi anche là. Non segnava da quel Juventus-Napoli da sogno, che sapeva tanto di scudetto che poi non è stato. Koulibaly ne voleva un altro, quasi un anno dopo: "Da inizio stagione cercavo il gol, oggi ho avuto la fortuna di segnarne due. Ora siamo concentrati sull'Arsenal".

 

UNITI. Quello che voleva tornare a vedere Ancelotti in questa partita era soprattutto compattezza, unità di intenti, coesione che si trasforma in forza di gruppo. E' per questo che nel ritiro veronese c'è stato un confronto tra i calciatori, senza neanche la convocazione di Ancelotti, proprio per dare lui quello che chiede all'organico. "Sappiamo cosa abbiamo fatto giovedì, siamo arrabbiati. Vogliamo mostrare un altro volto del Napoli, come in altre belle partite quest'anno. Se facciamo la nostra partita possiamo battere chiunque", prosegue nel post-partita il difensore franco-senegalese, che pareva dovesse riposare per questa gara, invece è andato in campo e ha fatto la differenza. "Volevamo mantenere la rete inviolata, era importante per la fiducia. Lo vedremo nei video domani questo gol. Noi non dovremo subire gol per qualificarci".

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IL GIORNO. Adesso sarà solo attesa e già lo si capisce dalle parole degli azzurri, che tanto già profumano di Gunners: "Volevamo mettere le cose a posto, ora pensiamo a giovedì. Sappiamo di dover giocare al nostro livello, quando lo facciamo giochiamo bene come oggi. Siamo fiduciosi, possiamo fare qualcosa di bello. Abbiamo tante possibilità. Siamo una squadra con talento, giocatori di livello. Non abbiamo ansia, ma sappiamo di dover mettere pressione. Giovedì saremo pronti". E al ritorno ci sarà anche Milik, a differenza di giovedì scorso, perché uno con questi numeri è impossibile da tener fuori. Ventesimo gol stagionale, sesto da fuori area con tanto di record in Serie A, il capocannoniere del Napoli è felice delle sue prestazioni: "Sono contento di aver segnato più gol di tutti fuori area - prosegue il polacco - ma anche i 17 gol in Serie A sono un numero importante. Ci sono altri con più reti e voglio continuare ad avvicinarmi. "Loro sono forti ma giochiamo in casa e vogliamo batterli. Aspetto i tifosi al San Paolo, saranno in tanti e noi daremo il massimo. Servirà la gara perfetta. Io titolare? Non lo so...". Per questo contattare Carlo Ancelotti.