Sconfitta che non fa male ma quanta sofferenza. L'esultanza finale di Ancelotti la dice lunga...

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Una sconfitta che non fa male, ma resta una sconfitta, anche pesante. Un Napoli che supera il turno grazie ad una partita d’andata perfetta che serve a ipotecare la qualificazione.  Un bel primo tempo, un bel Napoli, un gran gol di Milik. Il Napoli parte con Mertens quando era stato annunciato Insigne, per Lorenzo un problema nel riscaldamento. Il Napoli parte veloce e il Salisburgo accusa il colpo e quando subisce il gol sembra tutto finito. Palla in area di Mario Rui, rimpallo sui difensori e Milik in mezza rovesciata insacca. Il Salisburgo risponde e anche il Napoli sbaglia. Allan regala palla agli avversari e il Salisburgo pareggia. La gara riparte veloce e il Napoli non lascia campo agli avversari giocando con cattiveria e con quella grande attenzione che ci voleva in questo tipo di match.

Il secondo tempo è molto più difficile. Chiriches non riesce a tenere gli avversari e il centrocampo cala di intensità. Il Salisburgo spinge e il napoli arretra pericolosamente. Gli austriaci spingono con foga e atletismo e si portano anche in vantaggio. Una doppia serie di rimpalli e ancora una palla dietro i centrali e palla che si incassa alle spalle di Meret. Ancelotti perde anche Chiriches e deve entrare Malcuit e Hjsay deve fare il centrale. Bisogna soffrire, bisogna lottare e il Napoli ci prova ma il Salisburgo nel finale prende prima un palo e poi segna anche il terzo gol. Un brutto risultato nel complesso che deve far riflettere sulla rosa di questa squadra, con la solita coperta corta. Ancelotti dovrà lavorare tanto e la sua esultanza a fine partita lascia molto pensare, lui sapeva essere gara non facile con tante assenze.