Pelillo...nell'uovo - Prove tattiche per la settimana della passione...

Vincere era necessario per il morale, per riconquistare alcune certezze perse oltre La Manica, per tenere l'Inter a distanza. La squadra di Ancelotti non ha trovato una grande resistenza nel Chievo, retrocesso matematicamente proprio sotto i colpi azzurri. Il ritmo della gara è stato piuttosto blando ma l'incontro è stato comunque utile per dare delle indicazioni al tecnico in vista di giovedì. Chiriches ha mostrato una buona condizione atletica ed è auspicabile il suo utilizzo al fianco di Koulibaly con l'eventuale spostamento di Maksimovic a destra, dove gestisce meglio tempi e spazi della linea difensiva.

La principale novità tattica provata in vista della decisiva sfida di coppa ha riguardato la posizione di Insigne. Il fantasista è stato schierato al posto di Zielinski sulla corsia sinistra del centrocampo azzurro. Un situazione tattica già vista durante l'anno ma con movimenti diversi. Il numero ventiquattro in fase di possesso si è mosso alternando tagli verso l'area o la trequarti con Mertens schierato in avanti, ma nella zona destra del fronte. Meno libertà per il belga per avere un elemento più offensivo (Insigne) sulla corsia sinistra rispetto al solito. Un 4-4-2 più offensivo e imprevedibile per tentare la difficile rimonta ai danni dell'Arsenal. Non cambia il modulo, ma l'interpretazione. Ancelotti vuole conservare l'equilibrio garantito dal 4-4-2 senza rinunciare a uno dei suoi tre attaccanti. A Verona si è notato anche un gioco più essenziale di Insigne. A tratti è sembrato rivedere lo stesso giocatore degli anni di Benitez, sia per la posizione che per l'interpretazione, pur partendo qualche metro più dietro rispetto al 4-2-3-1 dell'allenatore spagnolo. Proprio quel Napoli sfiorò l'impresa contro l'Arsenal vincendo per 2-0. Corsi e ricorsi...Vedremo..

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Fonte : di Marcello Pelillo