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Aurelio De Laurentiis, il solito fiume in piena

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Una polveriera che non vede l’ora di esplodere. Può essere riassunta in questo modo l’essenza del presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis e lo ha confermato una volta di più oggi nelle due interviste concesse, rilasciate prima al Corriere dello Sport e nel primo pomeriggio alla radio ufficiale del club. Ha parlato a 360° il patron azzurro, che ha affrontato tantissimi temi: dal mercato, con i nomi di James Rodriguez, Icardi, Rodrigo ed Elmas in una posizione predominante, al calcio europeo in senso più generico, passando per una carezza ai tifosi partenopei ed una frecciatina inevitabile ed ormai usuale al mondo della politica.

Aurelio De Laurentiis su James Rodriguez

Inevitabilmente il tema del momento risponde al nome di James Rodriguez. Dopo le voci, che sapevano tanto di costruzione ad hoc ad opera del Real, provenienti da Madrid che volevano “El Bandido” pronto ad accettare la corte dell’Atletico, ADL ha mostrato a sua volta i muscoli scagliando il pallone nella metà campo dei blancos. Questo, in breve, il suo messaggio: “Abbiamo un accordo con il giocatore che vuole fortemente vestire la maglia azzurra. L’affare o si fa alle nostre condizioni oppure salta”. Ed ovviamente i galacticos, dopo aver investito circa 300 milioni sul mercato fino a questo momento, hanno necessità di vendere e non possono permettersi di avere ancora a lungo in rosa un esubero tanto costoso (il suo attuale ingaggio oscilla tra i 6 ed i 7 milioni di euro).

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis Napoli

De Laurentiis su Icardi

Molto più dura, invece, la posizione di De Laurentiis relativa a

Mauro Icardi. Netta la chiusura da parte del presidente del club partenopeo. Al ragazzo, certo, ma soprattutto a sua moglie, nonché suo agente, Wanda Nara. E lo ha ribadito in entrambi i casi: “Stupidaggine colossale l'incontro tra me e Wanda Nara, ho incontrato Wanda tre anni fa ed è stato sufficiente, non succederà nuovamente. Apparentemente chiusa anche la porta per Rodrigo: in questo caso, però, il patron si è limitato a sottolineare la voglia che ha il ragazzo di restare in Spagna, puntualmente smentita poi dal suo agente che, invece, ha ribadito come quella napoletana sarebbe un’ottima soluzione per il suo assistito. Insomma, le dichiarazioni di De Laurentiis sul bomber iberico hanno il retrogusto di parole di circostanza. Il tempo ci dirà come stanno le cose.

Chiusura, poi, anche sul mondo della politica e sulla problematica del razzismo negli stadi italiani. Poche parole ma che devono far riflettere e creano un autentico boato: “Abbiamo installato 400 telecamere che sono state pagate circa 1 milioni di euro […] saranno usate per individuare quelli che non saranno idonei per lo stadio San Paolo. Ho pagato circa 5 milioni di multe negli ultimi anni. Lo Stato è assente perché forse a Salvini servono quei voti?” Nota a margine: lodevole il clima distensivo delle sue dichiarazioni a proposito dei tifosi e della loro voglia genuina di vincere ("Ogni volta vorrei accontentare i tifosi che mi urlano 'Presidé vorrei vincere lo scudetto', mi fanno molto tenerezza e simpatia, l'appartenenza è incredibile. A noi dispiace se uno non è contento"). L'unità dell'ambiente Napoli tutto tanto invocata negli anni pare stia finalmente per diventare realtà. Siamo solo all'inizio, eppure sembra già un gran risultato visti i precedenti.

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