Salisburgo-Napoli, pagelle: Milik acrobatico e prezioso, Allan sbanda. Fabian futuro top player!

Il Napoli perde e soffre, ma approda ai quarti di finale di Europa League. Prezioso, visto il 3-1 finale, il gol di Arek Milik nel primo tempo. Azzurri in vantaggio grazie al polacco, poi il lento declino errore dopo errore. Alla Red Bull Arena vince il Salisburgo, ma sono i partenopei a brindare al passaggio del turno. 

Meret: 5,5. Dopo la splendida prova dell’andata, non si ripete del tutto: non mancano buoni interventi, ma quanti rischi a causa di rinvii imprecisi ed in alcuni casi sbilenchi al limite dell’area.

Hysaj: 5. Perde qualche pallone di troppo nei momenti caldi della partita e il Salisburgo ne approfitta nell’azione che porta al 2-1.  Diligente al pronti via, ma si perde alla distanza: tempismo da rivedere nei movimenti. In piena emergenza nel finale, gioca da centrale e va in difficoltà

Chiriches: 5. Allan perde un pallone sanguinoso in mediana e lui prova a rimediare in tackle finendo per cadere nella trappola della finta di Dabbur. Spesso con il piede sull’acceleratore in uscita dalle retrovie, alterna buone marcature a scialbi contrasti. Poi si fa male ed esce dal campo. Dal 78' Malcuit: sv. Nei minuti si si aspettava un contributo diverso in accelerazione. Fa fatica anche a tenere palla.

Luperto: 6. Finalmente l’esordio in Europa, ma non per scelta tecnica: chiamato in causa vista l’emergenza, sfodera una discreta prova sul campo di una squadra di tutto rispetto come il Salisburgo. Bravo in marcatura e senza fronzoli quando c’è da sparacchiare via il pallone. Una sbavatura nell’azione del raddoppio austriaco, ma tutto sommato non demerita.

 Mario Rui: 6.  E’ tra i più veloci, aggressivi e propositivi del Napoli nel primo tempo. Da un suo pressing con tanto di pallone strappato agli avversari, nasce l’azione che porta al gol di  Milik. Cala anche lui nella ripresa, ma ci mette l’anima anche quando il vascello azzurro vacilla sulle alte onde austriache.

Callejon: 6. Non è brillantissimo come al solito, ma è impossibile trovare nei sul versante tattico. Toglie pressione al Napoli restando alto e dà un contributo anche come terzino.

 Allan: 5. Da un suo erroraccio in uscita nasce il break del Salisburgo che trova il gol del pareggio. Inizia bene, poi perde la bussola e fa fatica in entrambe le fasi, specie dopo il sanguinoso scivolone.

 Fabian: 6. Un futuro top player che è già campione: ha sempre la giocata illuminante in ogni zona di campo a corredo di una grande forza fisica. Il palo ancora trema: bordata terrificante nella ripresa. E’ l’unico a non perdere mai la dritta via.  

 Zielinski: 5,5. Inizia di fino con tocchi di classe duettando con i compagni come quando assiste Mario Rui nell'azione che porta al gol. Tuttavia alterna picchi di entusiasmo a picchi di anonimato. Dal 73' Diawara: 5,5. Chi si aspettava da lui colate di cemento è rimasto deluso. Tocca pochi palloni e non incide sull'andamento pericoloso della partita nei minuti finali.

Mertens: 6-. Tanti recuperi in ripiegamento e straordinarie rifiniture, ma ha totalmente smarrito lo smalto realizzativo. Che fine ha fatto il Ciruzzo goleador? Dall'87': Younes sv.

Milik: 6,5. Sfrutta al massimo lo svarione del portiere avversario e deposita in rete con una sforbiciata acrobatica. Il suo gol alla fine risulta molto prezioso. Da rivedere il lavoro necessario per tenere alta la squadra nei momenti caldi del match.

Ancelotti: 6. Un Napoli troppo sicuro del 3-0 dell'andata e del gol di Milik al pronti via della gara di ritorno. Da quel momento inizia l'harakiri con gli azzurri che lasciano troppo campo agli avversari che sfiorano la clamorosa rimonta nel finale. Ci sono tanti aspetti da rivedere, soprattutto sul versante mentale.