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Un fenomeno in panchina: il rischio massimo di Gattuso che può turbare ADL

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(di Arturo Minervini) - È la stagione degli eccessi, che ha stravolto ogni certezza e travolto quello che il Napoli era stato negli ultimi cinque anni o forse più. In momenti come questo, succede di lasciarsi vincere dalla tentazione di dare precedenza all’immediatezza, facendosi offuscare un pensiero lungimirante. Potrebbe essere questa una delle motivazioni che sembrano spingere in questa fase della stagione Rino Gattuso verso una scelta destinata a fare discutere, anticipare dal tecnico nella conferenza stampa post-Perugia.

“Meret è un patrimonio del club, ma è un filino indietro sul gioco dal basso. Ospina ha un'esperienza ed un vissuto diverso avendo giocato per grandi club e avendo un'età diversa”. Queste le parole di Ringhio, che chi ha ascoltato dal vivo ha percepito in maniera chiara come un cambio di gerarchie tra i pali azzurri. Un primo segnale lo si avrà già nelle scelte che verranno fatte contro la Fiorentina, ma le indiscrezioni portano ad un Ospina ancora titolare contro i viola anche in virtù delle condizioni non ottimale dell’ex Udinese. Oltre le considerazioni sullo stato di salute di Meret, però, quello di Gattuso pare essere discorso più a lungo raggio.

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Dovesse essere confermata, quella di Gattuso sarà una scelta destinata a far discutere. In un Napoli che ha perso certezze, il presente ed il futuro non può che essere Alex Meret. Non dovrebbe essere nemmeno essere in discussione, una società che vuole progettare partirebbe da Meret ed altri dieci in campo. Uno che ha dimostrato di poter fare la differenza, di valere nel corso di una stagione diversi punti in più, al netto degli ultimi errori, che fanno parte del normale percorso di un portiere. Uno che da molti è indicato come il futuro anche della Nazionale, destinato ad aprire un duello decennale con Donnarumma, classe ’99 che da quando ha poco più di 15 anni è titolare inamovibile e mai in discussione al Milan.

Non è un paese per giovani. L’orientamento conservativo di Gattuso non stupisce, è lo specchio di un paese troppo legato al passato, al vissuto e poco al talento. Il percorso di Gianluca Gaetano in questi sei mesi in prima squadra ne è la conferma. Saremmo curioso di sapere qual è il pensiero in proposito di Aurelio De Laurentiis, che vede messo in discussione un patrimonio del club, così come già successo con i 2 minuti concessi a Lozano contro la Lazio. 

Insomma, Ringhio fa bene a dire quello che pensa. Ne si apprezza l’onestà e la schiettezza, ma l’apertura di questo ballottaggio rischia di turbare non poco il patron e, forse, anche la logica del momento. In una stagione che dovrebbe segnare una sorta di anno zero, quella della rinascita e della chiusura di un vecchio ciclo, pensare di mettere in discussione un fenomeno come Meret lascierebbe più di una perplessità.