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Il giorno dopo Napoli Lazio...L'ultima apparizione dello scarto del Real Madrid e Insigne vittima di una sfida inutile

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Il giorno dopo Napoli-Lazio. Cala il sipario su questo campionato anomalo. Inziato tra l'eccessivo entusiasmo, malgrado il solito mercato incompleto e le palesi lacune in organico. La sciagurata gestione tecnica del duo Ancelotti padre e figlio, ha fatto il resto. La società è corsa ai ripari con l'ingaggio di Gattuso e di qualche giocatore per colmare le lacune di cui sopra.

Il giorno dopo Napoli -Lazio. Almeno nell' immediato inizio,  prove di pressing asfissiante per gli azzurri. Assist dell'insostituibile Mertens e Fabian Ruiz disegna una parabola all'incrocio. La squadra si abbassa e come purtroppo spesso accade, prende goal alla prima vera occasione degli avversari. Immobile attacca la profondità,  brucia Manolas nello scatto e infila Ospina sul primo palo. È sconcertante la semplicità di come il Napoli subisca goal. Basta un avversario che taglia e un compagno che lo serve con i tempi giusti e il gioco è fatto. Troppo semplice.  Statici e distratti gli uomini della retroguardia. 

Il giorno dopo Napoli -Lazio.  Nella ripresa torna in cattedra Mertens.  Si procura un rigore. Lo trasforma Insigne. Con un semplice tocco di prima, manda Politano a segnare il terzo goal. Non trova il goal, magari lo ha in serbo per la sfida con il Barcellona. 

Il giorno dopo Napoli-Lazio.  Partita più veloce rispetto alle ultime uscite. Sul piano atletico, passi in avanti per Fabian Ruiz. Ospina nel giro palla per le uscite è un uomo in piu. Dall'inutile sfida esce malconcio Insigne.  Forse per il capitano troppi i minuti in campo. Zero invece i minuti per Milik, era ora. 

Il giorno dopo Napoli-Lazio. Nei minuti finali, lascia il campo Callejon. Per lo spagnolo, per " lo scarto del Real Madrid ", molto probabilmente  l'ultima apparizione in campionato. Peccato. Un giocatore così non sarà facile rivederlo. Con la sua sagacia tattica, l'impegno, la dedizione , la professionalità ha anche svilito tutti gli eventuali sostituti che la società ha provato nel ruolo: da Ounas a Verdi, da Younes fino ai Politano e Lozano. Lo spagnolo saluta in silenzio,  come in silenzio arrivò.  Un semplice inchino per salutare un pubblico che lo ha sempre apprezzato.  Mai una parola fuori posto. Sono cambiati gli allenatori, ma per lui sempre una maglia da titolare. A Barcellona per lui sarà quasi un derby.  Che possa scrivere un pezzo di storia. Se lo merita.  

Fonte : Stefano Napolitano