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Palmieri, il papà a CN24: "Lille? La telefonata più bella che potesse farmi Ciro: era emozionato, gli tremava la voce. Presto in Francia, la Ligue 1 il trampolino di lancio. Vi racconto che ragazzo è..."

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Ultime calcio Napoli - Osimhen è del Napoli, è ufficiale ormai da qualche giorno dopo che tanto se n'è parlato di questa trattativa. A sorpresa, nella stessa, sono finiti anche Orestis Karnezis ma anche tre giovani della Primavera della SSC Napoli: Claudio Manzi, Luigi Liguori e soprattutto Ciro Palmieri. Giovanni Palmieri, il papà di Ciro, ha parlato ai microfoni di CalcioNapoli24 e queste sono le sue dichiarazioni:

Palmieri

Palmieri al Lille nell'affare Osimhen-Napoli

Com'è nato tutto?

"Queste cose sono sempre particolari. Ad un certo punto della trattativa per Osimhen ci è stato accennato qualcosa, si paventava la possibilità ma non abbiamo mai avuto conferme fino all'ultimo. Siamo stati anche avvisati all'inizio, ma a cose fatte è arrivato l'ok definitivo".

Come l'ha presa Ciro, una scelta che può cambiargli la vita...

"L'ha presa bene, è contento. Per lui sarà una nuova esperienza e sarà l'inizio del nuovo cammino. Arriva il salto nel calcio dei grandi, la Ligue 1 è un campionato particolare, importante, fatto di grandi campioni. Ciro è sempre stato un ragazzo timido: era emozionato, quando mi ha chiamato gli tremava la voce quando. Ero a lavoro, sono stato felice".

E' già stato a Lille?

"No, forse potrebbe andare in settimana".

Ciro è stato uno dei trascinatori della Primavera, nonostante le difficoltà di una stagione travagliata...

"Sempre concentrato, ha lavorato tanto. E' sempre sulle sue, lavora tanto e lavora soltanto. Mangia poco, non sbaglia mai a tavola: ci tiene molto e mai è fuori dalle righe. Non ama uscire, non ha vizi, fa una vita d'atleta. Spesso sono io a dirgli di farsi un giro. L'obiettivo suo è quello di diventare calciatore e giocare in serie A".

Non è serie A, è Ligue 1 ma è l'occasione giusta...

"Ora tocca a lui, questa è la sua possibilità".

Magari giocare in Ligue 1 può essere vantaggioso per lui, come approccio al calcio dei grandi

"Si, credo che possa essere un qualcosa di leggermente più semplice rispetto alla serie A".

Numero di maglia?

"Non ci ha pensato ancora... Raccomandazione da papà a figlio? Gli ho detto di restare con i piedi per terra. Ha fatto tanti sacrifici, non è ancora arrivato, ora arriva il difficile. Lui è un ragazzo tranquillo, si allena costantemente, anche quando non è agli allenamenti con la squadra. Fa lavoro extra sempre".

Piatto preferito?

"Mangia tantissimo petto di pollo e insalata. Ama il pesce in bianco e il riso col tonno. Segue la dieta da atleta, qualche volta, preferisce uno spaghetto con le vongole. Ciro è un ragazzo semplice, anche in questo..."

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