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Ceci: "Diego è un patrimonio di tutti, sarò a Scampia per trovare la collocazione migliore della sua statua"

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"Posso parlare di me, di quello che è stato Maradona e di cosa rappresenta oggi, ma non di quello che succede tra De Laurentiis e Spalletti visto come sono oggi i rapporti nel mondo del calcio". Glissa elegantemente la domanda sull'attualità del Napoli il manager Stefano Ceci, intervenuto a Club Napoli Night in onda su Teleclub Italia, e che nei giorni scorsi ha donato al sindaco di Napoli una riproduzione in scala della statua (e del piede) di Maradona presente allo stadio. "L'opera partì con un'idea di Diego nel 2017, quando fu nominato cittadino onorario di Napoli, e volle che vi fosse scritto 'Anch'io sono napoletano'. Nel 2018 - ha raccontato ancora il manager - partimmo con il progetto del piede di Maradona in scala e in 3D. Di questo, ci sono 500 esemplari al mondo, ma ne distribuiremo una serie economica affinché tutti possano

acquistarlo". Per quanto riguarda i rapporti tra Diego e il Napoli di oggi, "nel 2017 ho fatto sedere insieme Maradona e il presidente. Diego doveva prendere un po' di tempo in più per mettere in atto le idee del presidente che puntava su di lui per rappresentare il Napoli nel mondo. Diego - ha sottolineato Ceci - è un patrimonio di tutti e lunedì o martedì sarò a Scampia per trovare la collocazione migliore per la sua statua avendo già parlato con il sindaco che si è dato molto da fare. Mercoledì sarò invece a Zurigo per mettere il piede di Diego al museo della Fifa e proporre che la sua mostra sia itinerante. Al momento, sto già producendo un piede in oro massiccio 24 carati da 4,5 kg del valore di 250mila euro. Sarebbe qualcosa di davvero prezioso per gli amanti del calcio - ha concluso il manager - avere un pezzo autentico di Diego e poterlo toccare con mano".