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Bianchessi: "Al Milan staranno rimpiangendo Gattuso. Petagna? Da quando lo portai all'Atalanta è migliorato tantissimo"

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Ultime notizie Napoli - A Radio Marte nel corso della trasmissione "Si gonfia la rete" di Raffaele Auriemma è intervenuto Mauro Bianchessi, attuale responsabile del settore giovanile della Lazio che dal 2007 al 2017 ha ricoperto la medesima carica al Milan e prima ancora all'Atalanta.

"Gattuso sugli scudi? Secondo me bisogna analizzarlo sotto due aspetti. Innanzitutto parliamo di un uomo vero, una persona un po' all'antica, che quando ti dà una stretta di mano vale più di centomila firme. Uno che parla chiaro e quindi sarà sempre amato da chi gli sta attorno e in primis dei suoi calciatori. Poi c'è il professionista. Un allenatore che si è fatto la gavetta, che si è preso anche qualche piccola bastonata in testa, che serve sempre. Al Milan ha fatto benissimo, non tutti lo capirono e probabilmente ora qualcuno lo rimpiange. Bravo il Napoli a prenderlo e a portarselo a casa. Lui i giocatori li trascina, per forza di cose poi arrivano anche i risultati.

L'ho sentito recentemente per via di un brutto momento della sua vita, poi gli ho mandato un messaggio per complimentarmi con lui per la vittoria della Coppa Italia. Quando si subentra in una situazione di difficoltà in cui bisogna conoscere l'ambiente, rimettere assieme i cocci e ricostruire la squadra, serve grande carisma e lui ha queste caratteristiche, farà strada e vincerà, porterà il Napoli a tanti successi. Gattuso è un uomo che parla chiaro, in faccia, e si fa amare dai propri giocatori. Lo seguiranno fino alla morte perché è onesto, sincero e competente. Non c'è un grande professionista se dietro non c'è prima un grande uomo.

Gasperini e Gattuso simili nel modo di lavorare? Sì, insieme a Mihajlovic per tanti versi si assomigliano. Sono gli allenatori che hanno più fame oggi, secondo me, in Serie A. Poi ognuno ha una squadra e delle componenti diverse e stanno facendo tutti bene. L'Atalanta vola, giocarci contro è difficile. Hanno meno giocatori del settore giovanile in rosa però ottengono i risultati. Gattuso è appena arrivato, sta facendo bene ma secondo me il meglio di Gattuso deve ancora venire.

Kessié? L'ho visto crescere nell'Atalanta, è arrivato tardi perché ha giocato difensore centrale nell'ultimo anno di Primavera. Poi è andato fuori, è tornato e ha fatto la strada che ha fatto".