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Nappi: "In Cina calciatori a casa per 55 giorni! Mi hanno tagliato il 70% dello stipendio"

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L'ex calciatore, ora allenatore del Bsu Beijing, Marco Nappi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di SportItalia. Queste le sue parole: "In Cina sono stati severi, sono rimasti davvero tutti a casa e la polizia passava per le case col termometro. Il campionato si è fermato quasi subito. La situazione è molto diversa rispetto all'Italia. In Cina, quando è scoppiato il Coronavirus, il campionato era finito. In Serie A, invece, mancavano ancora dodici giornate".

Marco Nappi ha poi aggiunto: "In Cina dovrebbe riprendere il 10 aprile. Lì hanno risolto davvero i problemi. In Italia è assurdo pensare che tutto finisca in un mese e mezzo. I miei calciatori sono rimasti a casa per ben 55 giorni. Ci sono state delle misure restrittive da subito. Io credo che in Serie A si pensi a tutto tranne che ai calciatori, alla loro salute. Bisogna salvaguardarla e io penso che il campionato italiano non possa ripartire, non ci siano le condizioni...E pensate che mi hanno tagliato il 70% dello stipendio! L'ha deciso il governo cinese".